Mercoledì 16 Gennaio 2008...9:46 am

La verità sull’emergenza rifiuti

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Introduzione

Negli ultimi tempi si fa un gran parlare dell’emergenza rifiuti. Visto che chiunque, ma veramente chiunque, (tipo Vittorio Sgarbi?!; Gianluigi Paragone?!, Bruno Vespa?!) ha detto la sua a questo riguardo, ossia un sacco di stronzate, questo blog si sente obbligato a intervenire nel dibattito, sperando di non dire troppe stronzate (almeno una parte dell’articolo è una stronzata: sta ai lettori scoprire qual è).

Principio base

Secondo chi scrive, nel campo della raccolta dei rifiuti il principio base è: ognuno deve fare per sé. In questo caso quindi, ogni comune si deve raccogliere e gestire la sua spazzatura. Quali sono le funzioni odierne dei comuni? Raccogliere la spazzatura, ripare le buche delle strade, rifare qualche piazza ogni tanto. Se un comune, o un insieme di comuni, non riesce a svolgere questi compiti e aspetta sempre che cada qualcosa dal cielo, vuol dire semplicemente che il comune non è la dimensione adatta a svolgere quelle funzioni e quindi forse non dovrebbero esserci così tanti comuni “dispersivi” e inetti. Il comune poi ha una capacità maggiore di controllare, perché è responsabile di una piccola parte di territorio.

Come organizzarsi

Posto che il comune (o il quartiere nelle grandi città) sia in grado di gestire la raccolta della spazzatura, ecco come dovrebbe fare:

  • In ogni strada abbastanza capiente dovrebbe mettere dei cassonetti per la raccolta differenziata come nel disegno qua sotto. La foto dimostra che questo è possibile.

starda-differenziata.jpg

Se non ci sono strade capienti si procederà alla raccolta porta a porta anche con i muli (come accade nel comune di Olevano Romano): i cittadini saranno responsabilizzati anche grazie alle multe.

  • Ogni comune dovrebbe poi costruirsi un’isola ecologica come quella nella foto (l’isola ecologica esiste, non è come il Molise). Questa serve da centro di raccolta finale per un’ulteriore spedizione verso i centri di riciclaggio (e quelli adatti verso gli inceneritori, fino a quando diventeranno inutili) o per la lavorazione diretta, se la dimensione dell’isola permette la costruzione di impianti di riciclaggio.

 

  • Il comune dovrebbe disincentivare la produzione dei rifiuti: tassa salata o divieto per i sacchetti di plastica nei supermercati, obbligo per le aziende che hanno sede nel comune di utilizzare imballaggi riciclabili e comunque nel minor numero possibile e cose simili.
  • Anche i cittadini dovrebbero produrre il minor numero di rifiuti possibile e, in sede di voto, premiare i politici che si occupano di queste cose senza appellarsi a interventi esterni. Una buona organizzazione del ciclo dei rifiuti permette la fine dell’emergenza, una vita migliore e la creazione di posti di lavoro “veri”.
  • Soluzione Finale Speciale per Napoli e dintorni Attenzione – Questa soluzione è contenuta nell’archivio segreto nel nuovo commissario speciale per l’emergenza rifiuti, De Gennaro.
    • Costruzione di un mega-inceneritore al posto dell’Isola di Capri per i rifiuti di tutta la Campania.
    • Sfollamento o incenerimento degli abitanti dell’Isola.
    • Insabbiatura di tutta la questione: nessuno deve sapere dove sono finiti i rifiuti egli abitanti
    • Simulazione dell’affondamento dell’isola di Capri
    • Corruzione e indottrinamento degli abitanti che accettano di trasferirsi altrove secondo le linee guida del “Progetto Molise”.

    9 Commenti

    • Beh alla fine nella nostra comunità succede quello che te hai descritto, alta presenza di cassonetti e presenza di isole ecologiche (dati dicono che Piombino è tra i comuni più recicloni 36%, e potremmo fare certamente meglio). Purtroppo il resto della penisola non è così e non solo al sud dove l’emergenza impazza.
      Cmq non ho capito quale è la parte inventata, un aiutino….? :-)
      (ma sto “progetto Molise” che è?)

    • Bentornato!
      Non devi spiattellare in giro le tue conoscenze sul “progetto Molise”, loro lo sanno!

      Inutile dire che sono d’ accordo con tutto, anche con l’usare Capri come mega-inceneritore.

      ovviamente la parte inventata è:
      “Anche i cittadini dovrebbero produrre il minor numero di rifiuti possibile e, in sede di voto, premiare i politici che si occupano di queste cose senza appellarsi a interventi esterni.”

    • complimenti oya, cosi’ troviamo la soluzione a questa disgustosa situazione che mi ha riempito i coglioni, (bella la mi bomba da roma in giu) ehm, niente vabe’ comunque ti faccio i miei piu’ grandi complimenti per quello schema dell’isoletta ecologica, ma non per i vari scompartimenti dei rifiuti, ma per la fontanella, che secondo me e’ geniale, piglia strabene la fontanella, anche il cancello scorrevole e’ chiaro, ma la fontanella e’ la meglio di tutte, grande grande grande, noi a piombino abbiamo un sacco di rotonde, l’ho fatta fare anche una nel corridoio di casa mia, perche’ c’e’ la camerina e il bagno in quel punto, ed e’ un kasino tutte le volte sbatacchio addosso a mi pa’ devo fare la constatazione amichvole etc etc lo sapete no come funzionano ste cose, pero’ quella fontana non ce l’ho, faro’ una lettera al sindaco,voglio che il numero di fontane sia perlomeno pari a quello delle rotonde, grazie oya, grazie grazie grazie davvero!!!

    • Piombino è fra i comuni che riciclano di più??? Bo’… avrei detto esattamente il contrario, ma non mi posso basare solo sulle mie supposizioni, quindi ti d’ho ragione (e spero davvero che sia così). Se non ricordo male, c’era un isola ecologica dove ora c’è la nuova caserma dei vigili del fuoco (parlando di Piombino), e mi pare che ce ne fosse anche una ai macelli qualche anno fa’. Ora non so’ dove siano. La discarica so’ per certe voci che inizia ad essere abbastanza piena (pero’ sono solo voci quindi le d’ho per certe al 50%). Per quanto riguarda i sacchetti di plastica al supermercato mi sembra una cosa scomoda usare, in alternativa, quelli di carta, anche perché aumenta il rischio che si sfondino, e nel caso che si usino quelli di stoffa, la cosa diventa scomoda (almeno per come la vedo io), perché non puoi mai sapere quanti te ne devi portare dietro, piega comunque occupano spazio in borsa (per le donne), e poi se non ti bastano, devi comunque fare ricorso a quelli di plastica (oh io la vedo in questo modo).

    • L’isola ecologica ora è a Fiorentina dove c’è il bivio per San Vincenzo- Venturin/Follonica.
      il fatto dei sacchetti era un esempio, comunque io la spesa la faccio con uno zaino e 2/3 sacchetti di plastica (sempre quelli) e se ne servono di più li prendo, che ci posso fare a quel punto. Mia mamma invece va sempre con quelli di stoffa ed evidentemente ci si trova bene, ma non è questo il punto.

      (bellissimo d’ho scritto così)

    • Si scrivevo veloce e non me ne sono accorto.

    • sono un abitante di Olevano romano, e purtoppo devo constatare che stiamo facendo la fine di Napoli:dobbiamo tenerci i rifiuti dell’umido dentro casa per quasi tutta la settimana, visto che l’uomo col mulo li puo’ ritirare solo tre volte la settimana. Per non parlare dei sacchetti preposti alla raccolta dei rifiuti umidi,che sono troppo piccoli e molto delicati.Cani gatti,topi,fanno scempio dei nostri rifiuti organici fuori delle porte…L’uomo del mulo passa lasciando dietro di se questi residui che poi solamente noi dobbiamo raccogliere e riporli di nuovo in casa.Gli spazzini non curano il centro storico il comune se ne frega altamente,e la pulizia dei vicoli e ‘affidata agli abitanti.La spesa per lo smaltimento dei rifiuti e’ aumentata e adesso ci fanno anche le multe!!!!!!Il resto e’ silenzio…


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