Questa pagina è stata scritta in origine nel giugno 2006
Introduzione
Questa che leggerete è la mia teoria su come si svilupperanno i mondiali di calcio di Germania 2006. Cercherò di spiegare le basi da cui ho tratto le mie conclusioni e delineare due scenari che ritengo che possano accadere. Se avete dubbi, scriveteli nei commenti…
Le “normali” previsioni riguardo agli eventi calcistici, realizzate cioè sotto un’ottica prettamente sportiva, spesso sono smentite dal campo e ciò viene commentato spesso con la tipica espressione “la palla è rotonda e rotola dove vuole lei”.
La previsione che vado ad esporvi si basa invece su fattori che, a prima vista, con il calcio hanno poco o niente a che fare: la geopolitica e il peso degli sponsor.
Spesso i grandi avvenimenti storici vengono analizzati sotto il profilo sistemico (ad esempio: la prima guerra mondiale con quella combinazione di fattori, non poteva non scoppiare ecc…). Un’analisi di questo tipo è più adatta ad una spiegazione post-evento piuttosto che ad una previsione…
Quindi, una previsione su un evento calcistico condotta a livello sistemico ha una grande possibilità di rivelarsi errata. Questo lo dico sia per pararmi il culo in caso di errore, sia perché il materiale su cui ho potuto basarmi non mi permette di andare oltre un certo grado di accuratezza.
Tutto è iniziato l’estate scorsa, quando ho comprato un numero speciale della rivista “Limes”, unica rivista italiana di geopolitica, intitolato “La palla non è rotonda” .
I vari articoli al suo interno parlavano del sistema di potere che regge il calcio italiano (che adesso peraltro è crollato), della politicizzazione dei tifosi, del calcio sotto le dittature… Due articoli hanno colpito la mia attenzione: “Come FIFA comanda” e “La dittatura degli sponsor” entrambi di Giovanni Armillotta.
Il primo articolo parla della geopolitica che ha regolato la storia della FIFA (la confederazione internazionale del calio): nascita, successiva ammissione o esclusione di determinate federazioni, gestione dei mondiali, membri più potenti al suo interno. Si affermava, ad esempio, che durante la Guerra Fredda (1945-1989), anche il mondo calcistico fosse diviso in due blocchi: al Mondo Capitalista andavano i Mondiali, al Mondo Comunista le Olimpiadi (guardate gli albi d’oro).
Finita ormai la guerra fredda, l’autore delineava sei nuovi blocchi di paesi calcistici (a cui io ho assegnato un colore):
- Occidente: i paesi del cosiddetto “Primo Mondo” comprese le loro colonie (importantissime in sede decisionale FIFA).
- Estremo Occidente: i nuovi paesi dell’UE, America Latina, Caraibi, India. Sudafrica e Tigri asiatiche
- Europa Mobile: paesi europei non appartenenti all’Unione Europea (Turchia compresa)
- Asia-Africa-Oceania
- Islam: paesi islamici. Hanno “spaccato” il vecchio gruppo degli Africa-Asia-Oceania
- Comunisti: gli ultimi rimasti dopo la caduta del Muro. Cina, Cuba, Corea del Nord.
Il secondo articolo parla del potere che ormai hanno acquisito gli sponsor all’interno delle manifestazioni internazionali (Europei e Mondiali innanzitutto). Da uno strapotere dell’Adidas (unico partner della FIFA e dell’UEFA, sponsor delle nazionali campioni d’Europa degli ultimi 30 anni), si è avuta una crescita della Nike che è riuscita a “conquistare”, grazie al Brasile, la sua prima Coppa del Mondo nel 2002.
Bene, io ho analizzato i Mondiali di Corea/Giappone 2002 sotto questa luce e ho provato a prevedere come andranno i Mondiali di Germania 2006.
Nella seconda parte vi illustrerò l’andamento dei Mondiali 2002; nella terza parte, i Mondiali 2006.
Link seconda parte: analisi geopolitica dei mondiali 2002


